Quando i primi biologi hanno studiato la struttura di piante e animali hanno scoperto che la crescita è un processo di trasformazione. Dalla cellula si sviluppano nuove forme con nuove funzioni, attraverso progressivi stadi sempre più complessi. Ogni stadio successivo si basa su quello precedente e si presenta come una sua trasformazione in una forma più complessa. Questo stesso processo degli organsmi biologici è riscontrabile nello sviluppo psicologico degli esseri umani. Loevinger nel 1966 ha proposto una sintesi delle principali caratteristiche di un modello di sviluppo:
- ordine invariabile degli stadi di sviluppo
- nessuno stadio può essere saltato
- ogni stadio è più complesso del precedente e rappresenta una trasformazione in una nuova forma di ciò che esisteva in precedenza
- ogni stadio si basa sul precedente e prepara il successivo
Bader e Person nel 1988 dimostrano come questi assunti si applichino alle coppie e all'evoluzione di efficaci relazioni. Il modello evolutivo della coppia si basa sulle seguenti assunzioni:
- le relazioni di coppia attraversano i normali stadi evolutivi della prima infanzia (come descritti da M. Mahler)
- lo sviluppo nella prima infanzia, quindi, ha un effetto significativo sulla relazione di coppia
- ogni stadio della coppia ha precisi compiti da svolgere, ogni stadio è più complesso del precedente e richiede nuovi strumenti basati sull'integrazione e trasformazione in una nuova forma di ciò che esisteva precedentemente.
Una prima fonte di conflitto e di divisione in una relazione si verifica quando uno o entrambi gli individui non sono capaci di padroneggiare i compiti evolutivi necessari per faciltare il nuovo stadio.
Gli interventi terapeutici possono essere fatti su misura per uno specifico stadio.
Quando si verifica una fase di stallo o un partner è incapace di muoversi attraverso un conflitto o di sviluppare strumenti nuovi, si cercano i paralleli tra le esperienze fatte nella famiglia d'origine e l'attuale interazione. Le fasi dello sviulppo della coppia descritte da Bader e Person che ricalcando quelle dello sviluppo infantile di M. Mahler sono:
1. Simbiosi Nell’innamoramento, si idealizza il partner e si perdono i confini rispetto a lui/lei: le due persone sono inseparabili e spesso si distaccano dalle rispettive famiglie e dalle amicizie, passano insieme molto tempo e tendono a considerare molto le somiglianze reciproche, trascurando le differenze. Lo scopo di questa fase è stabilire il legame o attaccamento.
2. Differenziazione Ciascun partner inizia a cogliere le differenze rispetto all’altro, riducendo l’idealizzazione reciproca; ognuno comincia a rifocalizzarsi su se stesso e sui propri bisogni, con un conseguente ristabilirsi dei confini. Lo scopo di questa fase è la gestione delle differenze negli stili di personalità, negli obiettivi e nei desideri.
3. Sperimentazione I partner sentono fortemente il bisogno di individuarsi e riconoscersi come diversi, sperimentandosi all’esterno, per cui l’altro può essere percepito come limitante l’autonomia. In questa fase, i partner hanno il compito di consolidare il potere e l’autostima personale, riscoprendosi come individui.
4. Riavvicinamento Al desiderio di rimanere individuati e autonomi, si unisce il bisogno di ritrovare intimità e sostegno nella relazione di coppia. I compiti evolutivi di questa fase sono lo sviluppo della capacità di impegnarsi costantemente col partner, esporre se stessi senza il timore di mostrarsi vulnerabili e di perdere l’autonomia.
5. Interdipendenza Si raggiunge la piena intesa, attraverso la condivisione dei valori, che stabilisce autonomia e interdipendenza.
Se entrambi i partner non progrediscono attraverso queste fasi evolutive, si genereranno conflitti e si avranno blocchi evolutivi, che spesso possono essere la riproposizione nella coppia dei blocchi personali di ciascun individuo.
Bibiografia
Edoardo Giusti, Claudia Montanari La co-psicoterapia. Due è meglio e più di uno in efficacia ed efficienza
Margaret Mahler, Fred Pine, Anni Bergman La Nascita Psicologica del Bambino
dott.ssa Manuela Carone

Nessun commento:
Posta un commento