sabato 14 aprile 2012

Dichiarazione di Autostima...da leggere ogni mattina

Virginia Satir (Neillsville, Wisconsin, 26 giugno 196 – 10 settembre 1988) è stata una psicologa statunitense, famosa psicoterapeuta, conosciuta per i suoi studi e per la pratica clinica, che ebbero come riferimento la metodologia della terapia familiare. Virginia Satir ha incontrato più di tremila famiglie, cioè più di diecimila persone. Incontri con una coppia, una famiglia, la famiglia allargata, o diverse famiglie in seminari di una settimana, con contatto continuo, ventiquattr'ore su ventiquattro.
Secondo Virginia Satir la famiglia è il luogo essenziale di crescita delle potenzialità umane, poichè in essa si forma la persona nella sua duplice dimensione: individuale e sociale.
Le famiglie sono le unità sociali di base, per cui, aiutandole a svilupparsi, si fa progredire l'intera società.
I suoi workshop e le sue presentazioni avevano il potere di tenere la gente come “incantata”, mentre apprendevano cose pratiche circa se stessi, la comunicazione, la vita in famiglia e in comunità.
Il suo humour, la capacità di creare immagini e role-playing riuscivano a portare in superficie i sentimenti delle persone.
Virginia Satir ci ha lasciato il suo favoloso ottimismo e questa bellissima Dichiarazione di Autostima che invito a leggere per riflettere su noi stessi, su quello che siamo e possiamo essere prendendo ciò che di autentico c'è in noi.

dott.ssa Manuela Carone

Dichiarazione di Autostima di Virginia Satir

 

Io sono io. In tutto il mondo non esiste nessuno che sia come me.

Tutto quello che proviene da me è autentico, perché sono soltanto io a sceglierlo.

Io possiedo tutto di me, il mio corpo, le mie sensazioni, la mia bocca, la mia voce, tutte le mie azioni, che siano per gli altri o per me.
Possiedo le mie fantasie, i miei sogni, le mie speranze, le mie paure.

 Possiedo i miei trionfi e successi, tutti i miei fallimenti ed errori perché possiedo tutto di me e sono in grado di riconoscermi intimamente.
In questo modo posso amarmi e diventare mia amica/o, in ogni mia parte.

So che ci sono aspetti di me che mi confondono e altri aspetti che non conosco, ma fino a quando continuo a essere mia amica/o e a volermi bene, posso cercare coraggiosamente e con speranza delle soluzioni alle incertezze e posso trovare strade per conoscermi ancora meglio.

In qualsiasi modo io appaia e mi esprima, qualsiasi cosa dica e faccia e qualsiasi cosa pensi e senta, in qualsiasi momento sono io, in maniera autentica.

Se in seguito alcune parti di come appaio, di come mi esprimo e di come penso diventano sconvenienti, posso mettere da parte ciò che non va, tenere ciò che rimane e inventare qualcosa di nuovo al posto di ciò che ho scartato.

Posso vedere, ascoltare, sentire, pensare, dire e fare.
Possiedo gli strumenti per sopravvivere, per essere vicina/o agli altri, per essere produttiva/o, per dare un senso e un ordine là fuori nel mondo delle persone e alle cose al di fuori di me.

Io possiedo me stessa/o e allo stesso tempo posso ideare me stessa.

Io sono me e sono giusta/o. 


Fonte: Avanta- The Virginia Satir Gloal Network

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